IL COMITATO ESPERTI IERI SI È RIUNITO PER AVVIARE L’ATTIVITÀ 2019 SUGLI INDICATORI
Isa, cambio regime in sei passi

di Andrea Bongi


Implementazioni ai nuovi Isa per gestire i passaggi di regime contabile e per tenere conto dell’andamento congiunturale dei mercati e dell’economia. Sulla base di quanto già previsto per gli studi di settore anche i nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale potranno infatti gestire i passaggi dal regime di cassa a quello di competenza e viceversa, attraverso un set basato su 6 informazioni.


Per quanto riguarda invece i c.d. correttivi anticrisi il nuovo modello di stima sul quale si basano gli isa ingloba già al suo interno il ciclo economico di settore e individuale per cui, stando alle indicazioni di SoSe, non sarà più necessario predisporre ex post specifici correttivi congiunturali ma solo semplici aggiustamenti in corsa. 


Le suddette novità e implementazioni ai nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale sono state illustrate nell’incontro tenutosi ieri a Roma presso la sede della SoSe.


Gestione dei passaggi di regime


Per poter gestire il passaggio dal sistema contabile di competenza a quello di cassa e viceversa, è stato individuato un approccio basato sostanzialmente un set di sei informazioni aggiuntive. 


Nello specifico si tratta di dati ed informazioni di natura contabile che i contribuenti interessati da tali cambi di regime fiscale dovranno indicare nell’apposito prospetto contenuto nei quadri F dei modelli Isa.


Tale set di informazioni consentirà al programma applicativo di calcolo dei nuovi indicatori di ricostruire, nelle ipotesi di passaggio dal regime di competenza a quello di cassa e viceversa, il quadro degli incassi e dei ricavi nonché dei pagamenti e dei costi, coerente con il regime contabile di destinazione.


Le informazioni in oggetto devono essere indicate dai contribuenti interessati nei righi da F35 a F39 del quadro F del modello Isa dedicato ai dati contabili dell’esercizio. 


Si tratta di informazioni di non complessa reperibilità, la cui tenuta era stata già consigliata da parte dell’Amministrazione finanziaria nella circolare n. 11/E del 13 Aprile 2017.


Negli studi di settore il set di informazioni richieste era limitato a soli quattro righi del modello (dal rigo Z901 a Z904).


Dal punto di vista soggettivo tali informazioni dovranno essere indicate da tutte le imprese in contabilità semplificata (Quadro RG Persone Fisiche e Quadro RG Società di Persone) che nel 2018 hanno modificato il regime contabile da cassa a competenza e viceversa.


Grazie a tali informazioni il programma di calcolo dei nuovi Isa, stando alle indicazioni di SoSe, potrà ottenere, nel caso del passaggio dalla competenza alla cassa, un flusso di incassi e pagamenti coerente con l’arco temporale di riferimento, ovvero un periodo di imposta. Allo stesso modo, nell’ipotesi inversa ovvero nel caso del passaggio dalla cassa alla competenza, di ottenere un flusso di ricavi e costi in linea con il principio contabile della competenza. 


In sostanza i dati di cui trattasi sono riferiti all’indicazione delle componenti positive e negative che hanno già concorso alla determinazione del reddito in applicazione delle regole previste dal regime di provenienza e che non rileveranno più nel nuovo regime di destinazione nonché, per converso, delle componenti positive e negative che non hanno invece concorso alla determinazione del reddito in applicazione delle regole previste dal regime di provenienza e che, quindi, concorreranno alla formazione di quello di destinazione.


Andamento congiunturale e programma revisioni 2019


Come già anticipato i modelli Isa, grazie al fatto che il campione di regressione sul quale si basano le loro funzioni di stima è costituito dalle informazioni presenti nella banca dati degli studi di settore per i periodi d’imposta dal 2008 al 2016, hanno una maggiore capacità di cogliere la dinamica delle relazioni nel tempo, variazioni congiunturali economiche e settoriali comprese.


Per questo motivo non sarà più necessario predisporre ex post specifici correttivi congiunturali così come avvenuto negli ultimi anni per i vecchi studi di settore. 


Nonostante ciò sono state illustrate alcuni aggiornamenti del ciclo settoriale introdotte con effetto dal periodo d’imposta 2018. Fra questi, tanto per fare alcuni esempi, l’andamento del prezzo del carburante per i modelli Isa AG68U e AG72U o l’andamento dell’ammontare dei costi delle materie prime e dei materiali di scarto (Isa AD20U e AD30U). 


Nell’incontro di ieri in SoSe sono state anche illustrate le linee guida delle prossime evoluzioni dei modelli Isa da effettuare nel corso del 2019. In particolare saranno 89 i modelli oggetto di revisione nell’anno da poco iniziato e l’obiettivo fondamentale di tali revisioni sarà una forte semplificazione delle informazioni richieste ai contribuenti grazie alla sempre maggiore disponibilità di banche dati esterne.


Per effetto delle procedure di revisione i modelli Isa dovrebbero dunque subire un ulteriore affinamento per quanto attiene alle informazioni e ai dati richiesti ai contribuenti per la loro predisposizione. 


Semplificazione che, stando ai dati diffusi ieri da SoSe, è già visibile nel passaggio dagli studi di settore agli Isa grazie al quale il numero medio delle variabili richieste è passato dalle 258 degli studi di settore del 2015 alle147 dei primi modelli Isa applicabili al 2018.


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